Leggi i Racconti in tasca
Robinson e Venerdì
Io il tizio non l’ho mai incontrato. Lo guardavo dalla finestra di fronte, anche se più che altro mi piaceva vedere cosa faceva il suo pappagallo. Non aveva tende, quindi potevo godermi lo spettacolo del volatile. Esotico, appollaiato sul trespolo, allargava le ali e scuoteva il piumaggio. Era di un...
Nuovi prodotti
Piove. E non si vede ancora l'alba. Riccardo si affaccia dal portone e subito una goccia gli si infila nella felpa come la punta di uno spillo. Il ragazzo impreca, si tira su il cappuccio, esce. Ci mancava solo l'acquazzone, pensa, e per fortuna che resiste ancora qualche luce stradale....
La deposizione
Il procuratore-questore-magistrato mi parla con le mani giunte in preghiera. Senza divisa, ché la divisa la mettono solo quelli poco importanti che vogliono sentirsi grandi, mentre lui grande lo è per davvero e non ha bisogno di conferme.«Ricapitoliamo i fatti.»L’ufficiale si leva gli occhiali e lentamente si massaggia le tempie....
Al paese non chiedere
Il bar era lì da sempre, fin da quando il paese aveva memoria.E il barista, Gianni, era lì da altrettanto tempo. O almeno così credevano quelli più giovani. Chi aveva qualche anno di più ricordava anche i precedenti proprietari, quelli che erano già vecchi durante la guerra. Il loro unico...
Segreto di famiglia
Mia nonna è sempre stata brava con le parole. Dicono che io abbia preso da lei.Per questo mi avevano messa a scrivere il suo elogio funebre.Perché anche io sono brava con le parole. E con i silenzi.I silenzi, per chi lavora con la morte, sono molto importanti.I miei fratelli si...
