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Otto e quindici

9,40 

Una partita di biliardo in una bisca romana mal frequentata.

Augusto detto “Frontone” sfida il Calabrese, pezzo grosso della criminalità locale. Un insieme di spettatori d’eccezione partecipano emotivamente al duello. In ballo c’è più di quanto i due contendenti possano permettersi di perdere.

Un racconto di quartiere, di gioventù bruciate e luoghi malfamati, un coacervo di storie e di personaggi che si ritrovano tutti al redde rationem attorno a un tavolo verde, metafora di conflitti adolescenziali e di giovani esistenze controverse, in un crescendo di tensione che rischia di sfociare nell’irreparabile.

Come Picasso

9,40 

La mente umana sa essere uno strumento oscuro e potente, spesso influenzato da circostanze e attitudini personali. Sul finire di un’emergenza sanitaria che ha bloccato tutto il mondo, il protagonista di questa storia torna alla sua vita.
Marco è introverso, ossessionato dalla ricerca dell’ennesima notizia negativa da conoscere (doomscrolling) e, in qualche modo, assorbire. La recente pandemia non ha certo scalfito questa sua inclinazione ma, anzi, lo ha portato a inabissarsi in pensieri e riflessioni sempre più perturbanti e subdole.

La sua storia e la lenta evoluzione del suo disturbo psichico si intrecciano con una seconda narrazione, che farà loro da contrappeso e corollario.

La caccia

9,40 

Nei boschi del Centro Italia un terribile incidente pone fine alla vita del conte Sgarella. Il capitano dei Carabinieri Leonardo Capezzale si trova di fronte a una scena del crimine chiara e misteriosa al tempo stesso: la macchina ha sbandato ed è andata fuori strada, ma sono evidenti le tracce della pallottola che ha colpito il conte. Il gruppo di cacciatori presenti sul posto nega che sia stato uno di loro a sparare, eppure tutto lascia presupporre che sia andata proprio così. Il paese è piccolo e le ombre intorno al conte vengono
fuori in fretta: quasi tutti i cacciatori presenti sulla scena del crimine avrebbero un buon movente per l’omicidio.

Ci sono cinque possibili colpevoli, come nel più classico dei delitti della camera chiusa, e alcune bugie da far venire a galla per scoprire la verità.

J-Card

13,30 

Adele non può avere figli. Fin da ragazzina intrattiene un rapporto ambiguo con il fratello adottivo Carlo.
La sua vita, divisa tra un rapporto tossico e la mancanza di amore, ha un brusco cambiamento quando conosce per caso Francesco: un bambino di classe sociale inferiore. Come tutte le persone che non raggiungono un reddito abbiente, Francesco fa parte della frangia sociale contraddistinta dal possesso della tessera J. Si tratta di una carta speciale che consente ai suoi possessori l’accesso al solo junk food: letteralmente, cibo spazzatura.
Adele sviluppa per il bambino una vera ossessione che riporta a galla la storia del suo passato.

Tra atmosfere noir, scenari distopici e avvenimenti cupi, il destino di Adele e Francesco si dipana fra colpi di scena e morti misteriose.